Trekking Costiera Amalfitana: i migliori percorsi tra mare e montagna
Fare trekking in Costiera Amalfitana vuol dire camminare sospesi tra due azzurri, quello del cielo e quello del Tirreno, su antiche mulattiere tracciate da contadini e pescatori che non conoscevano altra via. Borghi arrampicati sulla roccia, limoneti terrazzati, boschi umidi di felci giganti, fiordi nascosti e santuari dimenticati: la Costiera Amalfitana è un territorio che si racconta in modo completamente diverso quando lo si attraversa a piedi, lontano dalla folla e dal traffico della Statale 163.
In questa guida trovi i sentieri più belli e i cammini più significativi della riviera amalfitana e dei Monti Lattari che la sovrastano, con informazioni pratiche su distanza, dislivello, difficoltà e punti di interesse lungo il percorso. Che tu stia cercando un'escursione impegnativa tra le creste dei monti Campania o una passeggiata panoramica da abbinare a una giornata di mare, qui trovi il percorso naturale che fa per te.
Perché fare trekking in Costiera Amalfitana: un territorio da vivere a piedi
Il Sentiero degli Dei: l'escursione icona della Costiera Amalfitana
Valle delle Ferriere: natura e storia alle spalle di Amalfi
Il Sentiero dei Limoni: tra Maiori e Minori tra profumi e panorami
Il Santuario dell'Avvocata: il cammino della devozione sui Monti Lattari
La Torre dello Ziro: storia e mistero a picco sul golfo di Amalfi
Il Fiordo di Furore: due sentieri per raggiungere uno dei luoghi più spettacolari della Costiera
Il Sentiero della Volpe Pescatrice
Il Sentiero del Borgo Marinaro da Agerola
Da Praiano alle Grotte di Santa Barbara: il sentiero delle agavi in fiore
Da Ravello ad Atrani via Valle del Dragone: musica, storia e discesa verso il mare
Da San Lazzaro di Agerola ad Amalfi: il trekking lungo più impegnativo della Costiera
Come organizzare le escursioni in Costiera Amalfitana: consigli pratici
Il modo migliore per girare la Costiera Amalfitana
Cosa portare per il trekking in Costiera Amalfitana
Quale calzatura scegliere per i sentieri della Costiera Amalfitana
FAQ: trekking in Costiera Amalfitana
Perché fare trekking in Costiera Amalfitana: un territorio da vivere a piedi
La rete di sentieri della Costiera Amalfitana è fitta e storicamente radicata. Prima che esistesse la SS163, i borghi della costa erano collegati esclusivamente da questi tracciati a piedi o a dorso di mulo. Oggi molti di quei percorsi sono stati recuperati e segnalati, trasformandosi in itinerari escursionistici di grande valore paesaggistico e storico. Fare escursioni in Costiera Amalfitana significa accedere a un'altra dimensione del territorio, quella silenziosa, lenta e autentica, che il turismo balneare di massa non raggiunge.
La stagione migliore per il trekking in Costiera Amalfitana sono la primavera e l'autunno: da aprile a giugno e da settembre a novembre le temperature sono ideali, i sentieri meno affollati e la luce più morbida. Se stai pianificando un'uscita primaverile, puoi trovare spunti utili nella nostra guida ai trekking in Italia da fare in primavera. Settembre e ottobre in particolare offrono giornate ancora limpide con un'atmosfera di quiete impossibile da trovare in alta stagione. L'estate è fattibile ma richiede partenze all'alba per le escursioni più esposte, abbondante acqua e protezione solare molto alta.
Il Sentiero degli Dei: l'escursione icona della Costiera Amalfitana
Il percorso classico, detto anche variante bassa, collega Bomerano (frazione di Agerola) a Nocelle, piccola borgata sospesa sopra Positano. La distanza è di circa 7,8 km, quasi interamente in discesa, con un tracciato ben segnalato che si percorre in 3-4 ore a passo tranquillo. La difficoltà è media: non è un sentiero tecnico, ma richiede scarpe adeguate, attenzione ai tratti esposti e una buona condizione fisica di base. Lungo il cammino si incontrano luoghi iconici come la Grotta del Biscotto e il Chiosco degli Dei, terrazze naturali che invitano a fermarsi e respirare il paesaggio.
Esiste anche una variante alta, più lunga e impegnativa, che risale fino a Santa Maria del Castello e offre panorami ancora più ampi, ma è frequentata principalmente da escursionisti esperti. Chi affronta la variante classica e arriva a Nocelle può scegliere se scendere a Positano a piedi lungo circa 1.500 gradini (30-45 minuti aggiuntivi) o prendere il bus locale.
Prima di partire, è sempre utile consultare una guida su come organizzare un'escursione per non dimenticare nulla.
Valle delle Ferriere: natura e storia alle spalle di Amalfi
Il percorso classico parte dal borgo di Pontone, frazione di Scala, e scende verso Amalfi seguendo la mulattiera che costeggia il corso d'acqua per circa 6 km. La camminata dura 3-4 ore a passo tranquillo, con difficoltà bassa e un tracciato adatto anche a escursionisti meno allenati, purché attrezzati con scarpe da trekking impermeabili: il terreno nei pressi della riserva è spesso umido e scivoloso. Lungo il percorso si incontra la Riserva Integrale, con la possibilità di deviare brevemente per ammirare la Woodwardia radicans, una felce gigante endemica di straordinaria bellezza.
Per raggiungere Pontone si possono utilizzare i bus SITA che collegano Amalfi a Scala e Ravello, verificando in anticipo le corse che fermano alla frazione. In alternativa, da Ravello o da Scala è possibile avvicinarsi a piedi seguendo sentieri piacevoli fino alla piazza del borgo (seguire il sentiero n. 25 per l'ultimo tratto verso Amalfi).
Il Sentiero dei Limoni: tra Maiori e Minori tra profumi e panorami
Il percorso inizia idealmente dalla Collegiata di Santa Maria a Mare di Maiori, salendo una scalinata da cui si può già ammirare la cupola della chiesa dall'alto. Raggiunge poi il Belvedere della Mortella, da cui nelle giornate limpide si scorgono contemporaneamente Ravello, Amalfi e Atrani, e si conclude a Minori, a pochi passi dalla Basilica di Santa Trofimena. Lungo il cammino è possibile trovare punti in cui gli abitanti vendono limonate fresche fatte in casa: uno dei dettagli che rendono questo percorso autentico e memorabile.
È anche il sentiero di accesso al Convento di San Nicola, raggiungibile con una piccola deviazione segnalata, da cui si gode di una vista spettacolare sulle cime dei Monti Lattari, sul Monte Sant'Angelo e sulle vallate di Maiori e Minori.
Il Santuario dell'Avvocata: il cammino della devozione sui Monti Lattari
Il sentiero che sale dalla Costiera parte da via Casale Alto a Maiori. Dopo circa trenta minuti di cammino si raggiunge la sorgente chiamata Acqua del Castagno, un ottimo punto di sosta. Il percorso prosegue fino al Grottone, una cavità naturale che si affaccia su un burrone, e poi per circa 5 km fino al pianoro che ospita la chiesa. Il belvedere sulla sommità del monte è una delle vedute più ampie dell'intera Costiera: con le giornate limpide si spazia dalla Penisola Sorrentina fino all'Agro Nocerino.
Il sentiero è classificato di difficoltà media e presenta tratti con scale e pendenze importanti, soprattutto nella prima parte dell'ascesa. Prima di affrontarlo, ti consigliamo di leggere la nostra guida su come organizzare un'escursione in montagna e di capire bene le sigle di difficoltà dei sentieri.
La Torre dello Ziro: storia e mistero a picco sul golfo di Amalfi
La storia legata a questo luogo è cupa e affascinante: la torre fu teatro dell'imprigionamento di Giovanna d'Aragona e dei suoi figli, vicenda su cui si intrecciano leggende locali e resoconti storici. Quella stratificazione di bellezza e tragedia dà al luogo un'atmosfera difficile da trovare altrove.
Il sentiero parte dalla piazzetta di Pontone: si prendono le scale di Via Fritto e poi si seguono le indicazioni per la torre. Il percorso richiede circa 3 ore tra andata e ritorno, con difficoltà bassa e un tracciato adatto alla maggior parte degli escursionisti. Lungo la via, le viste su Amalfi, Atrani e il golfo dall'alto sono tra le più spettacolari dei cammini della Costiera Amalfitana.
Il Fiordo di Furore: due sentieri per raggiungere uno dei luoghi più spettacolari della Costiera
Il Sentiero della Volpe Pescatrice
Il Sentiero del Borgo Marinaro da Agerola
Da Praiano alle Grotte di Santa Barbara: il sentiero delle agavi in fiore
La destinazione sono le Grotte di Santa Barbara, cavità naturali intrise di silenzio e leggende locali. Il percorso, noto anche come Sentiero delle Agavi in Fiore, si sviluppa su circa 6,7 km e si percorre in poco più di tre ore con un dislivello moderato. Non presenta difficoltà tecniche elevate, ma richiede passo sicuro e attenzione soprattutto nei tratti più vicini alle grotte, dove il terreno può diventare irregolare.
Da Ravello ad Atrani via Valle del Dragone: musica, storia e discesa verso il mare
Il percorso parte da Piazza del Duomo, raggiunge la chiesa di Santa Maria a Gradillo, svolta a sinistra scendendo le scale fino al cartello "To Amalfi". Da lì si imbocca la Valle del Dragone, un vallone verdissimo in discesa verso la costa. La difficoltà è bassa e il dislivello quasi esclusivamente negativo. Prima di entrare ad Atrani si incontrano il vecchio cimitero e la Chiesa del Carmine. Tutti i sentieri portano alla Piazza Umberto I, cuore autentico del borgo.
Da SanLazzaro di Agerola ad Amalfi: il trekking lungo più impegnativo della Costiera
L'itinerario scende dalle alture di Agerola attraversando prima Pogerola, da cui si apre una vista spettacolare su Ravello e la Villa Cimbrone, poi si immerge nella Valle delle Ferriere con i suoi boschi, ruscelli e resti di opifici medievali, fino ad arrivare nel centro di Amalfi. La durata stimata è di 4-7 ore a seconda del passo e delle soste. È un percorso da affrontare in buone condizioni meteo, evitando i giorni di pioggia. Per prepararti al meglio, leggi la nostra guida al trekking di più giorni e scopri come gestire logistica e attrezzatura per uscite lunghe.
Come organizzare le escursioni in Costiera Amalfitana: consigli pratici
Il modo migliore per girare la Costiera Amalfitana
Cosa portare per il trekking in Costiera Amalfitana
Quale calzatura scegliere per i sentieri della Costiera Amalfitana
In termini pratici, ci sono tre famiglie di scarpe Garmont che si adattano bene alla varietà di terreni della Costiera e che puoi usare con profitto anche su altri trekking collinari o montani in Italia:
- Hiking: se cerchi una scarpa versatile da portare sia in Costiera sia in altri contesti, un modello come le NEXUS MID GTX® è un ottimo spunto. Scarpa mid ideale per l’hiking, leggera e flessibile, offre maggiore supporto alla caviglia e garantisce trazione, reattività e stabilità su ogni terreno. Con tomaia in mesh, struttura impermeabile e inserti antitorsione in TPU, si adatta bene sia ai gradini di pietra del Sentiero dei Limoni sia ai tratti più rocciosi della Valle delle Ferriere. Si consiglia di acquistare la taglia abituale. Puoi vedere tutti i modelli della linea light hiking Garmont e filtrare per uso e stagione.
- Scarpe da avvicinamento: le scarpe da avvicinamento nascono per camminare a lungo su roccia e sentieri misti, con grip molto pronunciato e allacciatura estesa fino alla punta per maggiore precisione del passo. Modelli come il DRAGONTAIL MNT EVO GTX®, disponibili nella sezione avvicinamento Garmont, sono la scelta giusta se i tratti rocciosi e i gradini ti preoccupano.
- Modelli per cammini e lunghe percorrenze: se prevedi di abbinare il trekking in Costiera a cammini più lunghi come la Via Francigena o sentieri a tappe, orientati su modelli leggeri della serie Garmont 9.81 ETERE, pensati per molti chilometri al giorno su terreni misti e apprezzati per comfort e grip.